I pannelli sono le superfici piane - generalmente - che compongono una facciata continua.
Quando si crea un muro non portante, è possibile definire i parametri per due classi predefinite
di pannelli in Impostazioni Schema facciata continua.
Esistono due classi distinte di pannelli, principale e distinti. Per definire la disposizione delle
diverse classi di pannelli all'interno della facciata continua, basta operare doppio click
sull'apposita icona nella barra degli strumenti.
Le proprietà della facciata continua (tipo, superficie, larghezza) sono definiti nelle rispettive finestre di dialogo delle Impostazioni della facciata continua. Se si modifica qualsiasi proprietà all'interno della finestra settaggi del "Curtain Wall" , allora ogni pannello in quella classe cambierà per riflettere le impostazioni modificate.
personalizzare un Pannello di una facciata continua
Quando il pannello è selezionato tu puoi:
•
Aprire i settaggi del pannello e modificarne la tipologia e la dimensione.
•
Cancellare il pannello
•
Modificare i parametri.
Seleziona il pannello da modificare.
Clicca sulla Panel tool per editare i settaggi.
Clicca OK per applicare i cambiamenti.
Inserire una pannello tipo Finestra o Porta
Per cambiare il tipo di pannello basta recarsi in "Type panel and Geometry"
per esempio supponiamo di avere un curtain wall come il seguente, e vogliamo inserire una porta:
Seleziona il pannello e mettiamoci in edit mode.
Con il pannello selezionato, nella barra box info, oppure dai settaggi, scegliamo "CW Door 2 19"
Archicad: Come creare una Facciata continua lineare
d i g i o v a n n i m e s s i n a
Pannelli di facciata continua
I pannelli sono le superfici piane - generalmente - che compongono una facciata continua.
Quando si crea un muro non portante, è possibile definire i parametri per due classi predefinite
di pannelli in Impostazioni Schema facciata continua.
Esistono due classi distinte di pannelli, principale e distinti. Per definire la disposizione delle
diverse classi di pannelli all'interno della facciata continua, basta operare doppio click
sull'apposita icona nella barra degli strumenti.
Le proprietà della facciata continua (tipo, superficie, larghezza) sono definiti nelle rispettive finestre di dialogo delle Impostazioni della facciata continua. Se si modifica qualsiasi proprietà all'interno della finestra settaggi del "Curtain Wall" , allora ogni pannello in quella classe cambierà per riflettere le impostazioni modificate.
personalizzare un Pannello di una facciata continua
Quando il pannello è selezionato tu puoi:
•
Aprire i settaggi del pannello e modificarne la tipologia e la dimensione.
•
Cancellare il pannello
•
Modificare i parametri.
Seleziona il pannello da modificare.
Clicca sulla Panel tool per editare i settaggi.
Clicca OK per applicare i cambiamenti.
Inserire una pannello tipo Finestra o Porta
Per cambiare il tipo di pannello basta recarsi in "Type panel and Geometry"
per esempio supponiamo di avere un curtain wall come il seguente, e vogliamo inserire una porta:
Seleziona il pannello e mettiamoci in edit mode.
Con il pannello selezionato, nella barra box info, oppure dai settaggi, scegliamo "CW Door 2 19"
In questa pillola di Archicad, vi mostrerò come forare un solaio.
Apriamo il comando solaio facendo doppio click sull'apposita icona. Operiamo tutti i settaggi necessari e disegniamo un solaio cliccando nel piano di lavoro.
Selezioniamo il solaio appena creato aiutandoci con lo strumento seleziona, attiviamo il comando solaio nella nostra paletta degli strumenti, e disegniamo il foro all'interno della sagoma.
Per questa operazione potrebbe essere particolarmente utile disegnare prima il foro utilizzando gli strumenti 2d di archicad, come linee, cerchi, spline, ecc, e successivamente attivando il comando solaio.
Con il solaio da forare selezionato, teniamo premuta la barra spaziatrice per attivare la bacchetta magica, e clicchiamo sulla sagoma da noi disegnata per il foro.
Bene anche per questa pillola è tutto, giovanni messina vi da appuntamento alla prossima pillola.
Talvolta capita di avere un disegno in scala salvato in PDF, e di volerlo restituire graficamente. Bene, un' operazione semplice per il nostro Archicad.
Accediamo al menu file, da qui rechiamoci nel sottomenu "External Content", e facciamo click su "Place External Drawing".
Nello specchietto che si aprirà, tra le varie estensioni mostrate, clicchiamo sul filtro "Pdf" appunto.
Selezioniamo il file "Pdf" desiderato, noterete che il cursore si metterà sotto forma di croce, e importiamo il file.
Anche per questa pillola è tutto e vi do appuntamento alla prossima pillola.
Archicad: Come usare xref manager per caricare disegni
di g i o v a n n i m e s s i n a
Talvolta può capitare, e questo a dire il vero nel mio caso capita spesso, di dover caricare un disegno esterno all'interno di Archicad.
Niente paura, Archicad è ben strutturato sotto questo profilo.
Andate nel menu "File" o archivio nella versione italiana, e recatevi in "External Content", contenuti esterni appunto.
Da qui i file possono essere caricati in due modi, o cliccando direttamente su "Attach Xref", oppure, cliccando su "Xref Manager", il risultato non cambia.
Clicchiamo su "Xref Manager" e apriamo lo specchietto visibile nella figura sottostante.
Una volta aperto lo specchietto clicchiamo su "Attach" per attaccare il file che andremo a selezionare.
Scegliamo il disegno, decidiamo i settaggi e carichiamolo.
Nel caso apriamo un file "Dwg", verrà mostrata una finestra successiva che ci chiederà quali layer attaccare, confermiamo con ok.
Anche per questa pillola è tutto, vi do appuntamento alla prossima pillola.
Ti è mai capitato, sicuramente si, di dover caricare un disegno esterno all'interno di Archicad?
Caricare un disegno esterno in Archicad 19 è cosa semplicissima. Nel video che segue troverete in
dettaglio tutta la procedura.
Una cosa molto utile quando si importa un file esterno tipo "Dwg" ad esempio, è quella di creare un nuovo foglio di lavoro.
Archicad: Come lavorare con le combinazioni di lucidi
La combinazione lucidi in archicad è una funzione molto utile, il programma infatti crea di default in ogni file una grande quantità di lucidi, tra i quali districarsi è un pò complicato. Con la combinazione lucidi possiamo salvare delle combinazione di lucidi accesi o spenti in modo da richiamarli in un attimo per cambiare combinazione lucidi basta semplicemente cliccare sulla combinazione nella colonna di sinistra, per crearne una nuova clicchiamo su nuovo e diamo un nome alla combinazione. Poi accendiamo e spegniamo i lucidi che ci interessano e clicchiamo su aggiorna, le modifiche verranno salvate. per richiamare quella combinazione di lucidi basta semplicemente richiamarla ed i lucidi si imposteranno come fissato in precedenza.
L’utilizzo funzionale dei lucidi in Archicad diventa fondamentale per ottimizzare il flusso di lavoro, per questo è necessario personalizzare i gruppi di lucidi e i livelli di intersezione. Inizialmente il mio approccio era quello di creare un lucido per ogni oggetto o elemento costruttivo, ma quando lavoravo su progettazioni particolarmente complesse diventava difficilegestire sia i lucidi che le loro combinazioni. Oggi la mia filosofia è quella di avere pochi lucidi, ben ordinati con le corrette combinazioni ed estensioni e con i giusti livelli di intersezione.
Ma perché è utile organizzare il nostro modello virtuale utilizzando le combinazioni di lucidi? Principalmente per tre motivi, il primo la visualizzazione dei nostri elaborati a seconda della rappresentazione richiesta , ad esempio visualizzare lo stato esistente piuttosto che lo stato di progetto, oppure nascondere degli elementi nella vista 2D o 3D; il secondo motivo è che una buona organizzazione dei lucidi ci permette di trovare molti elementi simili con lo strumento “trova e seleziona”, settando tra i filtri di ricerca il nome del lucido, ed applicando modifiche a più elementi contemporaneamente; Il terzo motivo è molto pratico, una buona combinazione di lucidi ci permette di produrre rapidamente le tavole comparative, i famosi “gialli e rossi”, per le quali io uso un plugin della Cigraph, contenuto all’interno di Archisuite, che si chiama appunto “Gialli e Rossi”.
Per settare i lucidi e le combinazioni andare su “settaggi lucidi (viste modello)”, che troviamo anche in OPZIONI/Attributi Elemento/Settaggi lucidi (Viste Modello) ../
Sulla sinistra abbiamo le combinazioni, possiamo crearne di nuove da “Nuovo” (in basso a sinistra). A destra possiamo settare i lucidi, e nell’ordine troviamo “Blocca / Sblocca”, “Mostra / Nascondi”, “Visualizza vista 3D”, “Livello di intersezione”, “Nome Lucido” ed “Estensione”, questi parametri sono tutti editabili.
Rispetto a quanto propone Archicad di default io tendo a semplificare proponendo 4 combinazioni di lucidi a cui assegno i seguenti livelli di intersezione:
Stato ESISTENTE, livello di intersezione 2, estensione .esistente;
Stato APPROVATO, livello di intersezione 3, estensione .approvato;
Stato di PROGETTO, livello di intersezione 4, estensione .progetto;
Stato di VARIANTE, livello di intersezione 5, estensione .variante;
L’unico lucido non modificabile è “Archicad” che avrà come livello di intersezione 1. Nel caso lo stato approvato ed esistente dovessero coincidere (molto raramente) si può eliminare una combinazione di lucidi, assegnando come livello di intersezione 2. Nel caso ci dovessero essere più varianti di progetto, nominerò le nuove combinazioni create a doc come VARIANTE 1, VARIANTE 2, ecc., assegnando come livelli di intersezione 51, 52, ecc..
I lucidi presenti in ogni combinazione sono gli stessi, questi sono quelli della mia combinazione personale:
Come realizzare una struttura con i retini (guarda il video)
Income molti sapranno oltre al classico muro con un retino generico è possibile creare delle strutture composte formate da strati di materiali personalizzabili come spessore , come materiali e come retini, ottimi quindi nel caso stiamo facendo degli esecutivi. Nel settaggio muri in struttura – retini sezione possiamo scegliere alcuni dei muri creati dadi default. Vediamo come creare dei muri personalizzati per i nostri esecutivi. Dal menù opzioni – strutture composte apriamo il pannello impostazione strutture composte nel primo rigo vediamo i tipi di muro gia esistenti in archicad. Con duplica duplichiamo un muro preesistente Rinomina rinominiamo un muro Cancella eliminiamo un muro Per creare un nuovo muro duplichiamo un muro esistente e rinominiamolo con il nome appropriato Nel pannello sottostante vediamo da quanti strati è composto il nostro muro e abbiamo anche un anteprima sulla destra. I numerini subito dopo il nome sono la priorità e sono molto importanti come vedremo dopo Con inserisci strato e cancella strato possiamo aggiungere e cancellare nuovi strati, possiamo controllare lo spessore titola del muro per essere certi di non aver commesso errori. L’impostazione usato con ci permette di decidere se la struttura composta creata deve essere utilizzata come muro, come solaio o come falda, è possibile usarle tutte o una sola, se impostiamo di usarla solo come muro nelle impostazioni solaio e falda non ritroveremo il muro creato Nel pannello strato composto possiamo decidere il tipo di strato da utilizzare, per aggiungere nuovi strati dobbiamo creare nuovi retini nell’ apposito pannello attributi – retini Con spessore impostiamo lo spessore dello strato Sulla destra scegliamo colori e spessori di linee e retini Con orientamento decidiamo se il retino deve spezzarsi per ogni muro oppure continuo La priorità strato invece ci permettere di impostare il collegamento dei vari strati Ci sono alcune regole che impostano l’intersezione dei muri Gli strati con priorità maggiore interrompono gli elementi con priorità inferiore Se abbiamo muri con più strati gli strati centrali avranno priorità maggiore, gli strati esterni avranno priorità minore man mano che si va verso l’esterno ES: muri con la stessa priorità la legatura dei muri non appare corretta Diamo una priorità più alta (16) all’intercapedine centrale, (8) al calcestruzzo ai lati, (4) all’intonaco Le due strati hanno la stessa priorità si uniscono ad angolo retto a patto però che hanno lo stesso retino Se due muri si intersecano ad X l’ultimo muro taglia il precedente a patto che hanno la stessa priorità altrimenti quello con la priorità maggiore taglia quello con la priorità minore Se due muri si intersecano a T il muro intersecato ha la priorità su quello che interseca Se due muri si intersecano ad L quello con la priorità maggiore taglia quello con la priorità minore, se hanno la stessa priorità quello con il retino più fitto interseca quello con il retino più largo
Archicad: Come disegnare un muro composito(Guarda il video)
Income molti sapranno oltre al classico muro con un retino generico è possibile creare delle strutture composte formate da strati di materiali personalizzabili come spessore , come materiali e come retini, ottimi quindi nel caso stiamo facendo degli esecutivi.
Nel settaggio muri in struttura – retini sezione possiamo scegliere alcuni dei muri creati dadi default.
Vediamo come creare dei muri .
Dal menù opzioni – strutture composte apriamo il pannello impostazione strutture composte
Nel primo rigo vediamo i tipi di muro gia esistenti in archicad.
Con duplica duplichiamo un muro preesistente
Rinomina rinominiamo un muro
Cancella eliminiamo un muro
Per creare un nuovo muro duplichiamo un muro esistente e rinominiamolo con il nome appropriato
Nel pannello sottostante vediamo da quanti strati è composto il nostro muro e abbiamo anche un anteprima sulla destra.
I numerini subito dopo il nome sono la priorità e sono molto importanti come vedremo dopo.
Con inserisci strato e cancella strato possiamo aggiungere e cancellare nuovi strati, possiamo controllare lo spessore titola del muro per essere certi di non aver commesso errori.
L’impostazione usato con ci permette di decidere se la struttura composta creata deve essere utilizzata come muro, come solaio o come falda, è possibile usarle tutte o una sola, se impostiamo di usarla solo come muro nelle impostazioni solaio e falda non ritroveremo il muro creato.
Nel pannello strato composto possiamo decidere il tipo di strato da utilizzare, per aggiungere nuovi strati dobbiamo creare nuovi retini nell’ apposito pannello attributi – retini.
Con spessore impostiamo lo spessore dello strato Sulla destra scegliamo colori e spessori di linee e retini Con orientamento decidiamo se il retino deve spezzarsi per ogni muro oppure continuo La priorità strato invece ci permettere di impostare il collegamento dei vari strati Ci sono alcune regole che impostano l’intersezione dei muri Gli strati con priorità maggiore interrompono gli elementi con priorità inferiore Se abbiamo muri con più strati gli strati centrali avranno priorità maggiore, gli strati esterni avranno priorità minore man mano che si va verso l’esterno ES: muri con la stessa priorità la legatura dei muri non appare corretta.
Diamo una priorità più alta (16) all’intercapedine centrale, (8) al calcestruzzo ai lati, (4) all’intonaco Le due strati hanno la stessa priorità si uniscono ad angolo retto a patto però che hanno lo stesso retino Se due muri si intersecano ad X l’ultimo muro taglia il precedente a patto che hanno la stessa priorità altrimenti quello con la priorità maggiore taglia quello con la priorità minore Se due muri si intersecano a T il muro intersecato ha la priorità su quello che interseca Se due muri si intersecano ad L quello con la priorità maggiore taglia quello con la priorità minore, se hanno la stessa priorità quello con il retino più fitto interseca quello con il retino più largo.